mercoledì 4 febbraio 2009

Coraggio, questo è un mondo selvaggio.


Nel weekend scorso, preso dal raptus cinematografico, mi sono seduto su comode poltrone a vedere rispettivamente Operazione Valchiria e Milk. Sarà difficile distinguere il giudizio storico da quello prettamente artistico. Sono due film in qualche modo da vedere. Anche perché credo che non molti conoscano nei fatti il complotto vs Hitler (ho subito comprato il libro e non vedo l'ora di iniziare a leggerlo) o del primo esponente politico gay. Ma la sensazione reale che si prova di fronte allo schermo nero finale non è ammirazione. E' il vuoto. Quel vuoto che ci carichiamo sulle spalle della vita quotidiana.
Il colonnello Von Stauffenberg, il politico Harvey Milk, ai quali aggiungo il procuratore distrettuale Jim Garrison (portò in tribunale il caso Kennedy). Queste persone sono andate oltre la loro vita. Si sono caricate sulle spalle le speranze e le attese di più persone e di più generazioni. E come se il fato accettasse un solo destino per ogni persona, hanno dovuto pagare questo golpe alla storia. La pretesa di smuovere la società a più alti valori porta solo ad un colpo di pistola. D'altra parte, anche Cristo ci provò.
Ogni tanto ci penso.
Il colonnello ha cercato di uccidere Hitler. No, dico... Hitler. Mica un mafioso latitante in qualche sperduto comune. La paura, la tensione, la concentrazione, l'attesa. Doveva esserci qualcosa di più di una semplice voglia di cambiare le cose. Di andare oltre le proprie paure. Di andare oltre il proprio tempo.
Jim Garrison, figura in parte controversa, ma univoca nelle conclusioni. Io soltanto guardando JFK di Oliver Stone mi sento minacciato. Come se da un momento all'altro arrivasse qualche scagnozzo che mi spara perché "so troppo". E la mia unica colpa è quella di aver visto molti documentari o letto alcuni libri sul complotto. Questo io. E lui? Qui stiamo parlando di una persona contro un governo, i servizi segreti, la mafia. Potenzialmente tutti. Perché dietro l'attentato c'erano un pò tutti. La sua reputazione, la sua famiglia, la sua vita furono chiuse in un cassetto. In nome di una verità pesante. Non fu ucciso, ma diede alle sue giornate impronte di morte.
La consapevolezza dei rischi c'era anche in Milk. Questo però lo liberò da paure, rendendolo più forte. Fino ad affrontare, prevedendola, la morte.

Abbiamo bisogno di questi esempi. Ci serve il loro sangue.
Per non sbattere contro la realtà, ci serve l'utopia.
Per capire i nostri sbagli, ce ne serve uno ancora più grande.
Per suscitare il coraggio, dobbiamo sacrificare ideali.
Da soli non siamo capaci.
Da soli sbattiamo contro muri.
Sono i guardiani dell'umanità ad aprirci la porta verso nuovi confini.

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