mercoledì 14 marzo 2012

Casa, amara casa.

Dopo una settimana di strana euforia,
la bolla edilizia è esplosa.
Era inevitabile.
Venduta casa, mi sono tolto dalla sfera emotiva tutti i ricordi vissuti con lei.
Più fastidiosi che positivi.
Ma venduta casa mi sono anche accorto di un piccolo particolare.
E adesso?
Ops.
Ho circa 3 mesi per trovare la casa della vita.
Semplice, no?
In realtà l'avrei trovata, ma gli inevitabili dubbi si sono presentati all'improvviso.
"Sarà la zona giusta?"
"Cazzo, ma costa..."
"Sì, ma costa meno di altre..."
"Nuove costruzioni o palazzo d'epoca?"
"Spese condominiali, ma quante sono esattamente?"
"Il box è comodo però..."
"E un semplice affitto?"
"Più vicino al centro e meno grande o più lontano e più grande?"
"Un po' di verde, no?"
"Una stanza in più, no?"
"Sì, ma con quello che guadagno, dove vado..."
"Oggettivamente quella costa meno..."
"Sì, ma ci stai giusto in 2..."
"E in periferia, no?"
"Tu conosci Viale Lombardia?"
"Indebitarsi 20 anni o 30 anni?"
"E un semplice affitto?"
"Ma lì c'è la metropolitana?"

Questi sono solo alcuni pensieri che invadono le mie sicurezze ultimamente.
La fortuna è avere il sostegno dei miei.
La paura è fare il passo più lungo della gamba.
E non vorrei rimanere zoppo.




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