martedì 25 marzo 2008

Dedicato a te.


Perdersi fa male alle ossa.
Fa male al respiro.
Svuota l'anima. E si riempie di inutili pensieri.
Prende a calci il puro senso delle cose, invischiandola di melassa.
Sputa sulle paure più vere e lascia in circolo solo falsità.
Portandoti in bilico sull'incredulità. Dove l'incertezza soffia più forte.
Ed è facile cadere. E' facile lasciarsi andare e non reagire.
Ma nel limbo non c'è paracadute. C'è solo l'attesa della caduta.
Che arriva, con tutte le sue ferite sulle spalle.
Non ho più voglia di invecchiare con i miei dubbi.

Perdersi fa male alle ossa.
Annienta la fame e la sete.
Lo dice chi è sempre stato condottiero di sè.
Chi ad un certo punto della battaglia ha deciso di mandare avanti
le truppe allo sbaraglio.

Perdersi fa male alle ossa.
Anche se a volte, per ritrovarsi, bisogna perdersi.

Amore,
dammi le mani.
Ho voglia di portarti in giro a vedere che mondo c'è lì fuori.
Oggi l'ho ritrovato nella mia stanza.
Ed era tutto così chiaro.

Sei mia. Questo lo so.
Ti amo.

mercoledì 19 marzo 2008

Gatta ci bova.


A parte il fatto che in questa foto sono orribile,
Raoul è veramente la persona più umile di questa terra.
Grande scoperta.

martedì 18 marzo 2008

Is back.


Contro l'apatia,
contro lo sguardo perso nel vuoto,
contro il pensiero serale carico di finti pieni,
contro l'attesa di quello che sarà che poi non sarà mai perché sarà sempre un sarà...
il folle poeta è tornato.

lunedì 3 marzo 2008

Copertine o copertone?


Ma si possono fare delle copertine così nel 2008?
E poi ci si stupisce del calo degli ascolti di Sanremo.
Propongo di mettere lo sbarramento del 4% anche al Festival.

mercoledì 27 febbraio 2008

Forse ve lo siete chiesto anche voi...


Chi è lo stilista di Superman?
No, perché gli disegna delle camicie incredibili: non parte mai un bottone. Anche se la vera domanda è: dove vanno a finire i suoi vestiti quando si trasforma? E da dove arrivano quando ritorna Clark Kent?

Non vorrete farmi credere che la cabina telefonica in realtà sia una cabina armadio...

venerdì 22 febbraio 2008

Tempo di attesa.

Con il biglietto in mano.
Leggo il numero.
E mi viene voglia di non aspettare più.
Senza obiettivi si vive meglio.
A volte.

Un etto di crudo, grazie.

giovedì 7 febbraio 2008

Ma-stella cadente.


Qui lo dichiaro.
Come promemoria dei miei principi.

Se il 13 Aprile Mastella si presenterà con il Polo delle Libertà, dopo 14 anni di onorata fede politica, sarò costretto a ribaltare completamente il mio voto.

In fede,
m.p.

mercoledì 6 febbraio 2008

Turn off.


Spento.
Lascio correre i miei avversari.
Prima di loro arriveranno le mie attese.

Sul campo di battaglia s'impara a perdere.
Ed è lì che dobbiamo vivere.

lunedì 4 febbraio 2008

Il Dio dei parcheggi.


Credo esista un Dio per ogni piccola cosa. E come tutte le divinità, chiede il suo obolo. Me ne rendo conto ogni volta che cerco parcheggio. Il Dio dei parcheggi chiede almeno 16 minuti di ricerca. Allo scattare del 17esimo, mosso dalla commozione, crea un improvviso e incredibile pertugio dove la mia polo rossa si colloca a pelo.

In questo sta il significato della vita. Niente per nulla. Ogni passo richiede uno sforzo. Una fatica. Un sacrificio. E allora se mi prendo la ds lite, devo vendere la collezione di fumetti. Perché il Dio delle console vuole così. Certo, spero che il Dio delle nuvolette parlanti non la prenda male...