venerdì 16 ottobre 2009

Cosa fatta, Capodanno ha.


Stranezza nel palato.
Quel gusto che ti scende dentro e non arriva da nessuna parte.
Chiamalo retrogusto di non so che.
Ho prenotato per Capodanno una doppia a Levico Terme.
Una "si spera" splendida stanzetta con vista sul parco asburgico.
L'aneddoto non passerà alla storia.
L'aver prenotato con oltre due mesi di anticipo sì.
Almeno per me.
Che da almeno 10 anni decide il minuto dopo il tempo massimo.

La mezzanotte di rossa vestita attende guardinga.
Arma i suoi soldati a difesa della doppia che porta il mio nome.
Si narra di orde turistiche pronte a rubarmene le chiavi.
La mezzanotte dall'insonne rossetto attende incredula.
Sono davvero io l'esecutore di tale prenotazione?

mercoledì 14 ottobre 2009

Servito, ma non riverito.


Se mi fermo alla pompa di benzina con scritto "servito" e pago un pieno da 43-44 euro, pretenderei di essere "servito". E non di ricevere un "ben-servito".
Così, può succedere di chiedere al benzinaio un controllo delle ruote. Se ci provate, la risposta sarà "la pompa a pressione è lì", indicando un punto x.
I nemici numero uno del fai da te (come me), proveranno a soddisfare il proprio lato artigianale, ma con risultati incerti. O almeno, certi nell'incertezza.
Se allora provate a chiedere "magari mi fa vedere come si fa, perché non ci riesco" il benzinaio vi saluterà con un laconico "vediamo se c'è qualcuno libero".

Incredibile, eppure è tutto come la trasmissione di canale 5.
Verissimo.

venerdì 9 ottobre 2009

E poi chiudo.


Guarda questo breve filmato.

Quale affermazione ti ha colpito di più?
11 giudici di sinistra della corte costituzionale?
Beh, in parte è vero.
Meno male che Silvio c'è?
Un pò di folklore.
Il capo dello stato di sinistra?
In effetti, lo è.
Il 72% della stampa è di sinistra?
Un dato esagerato, ma anche noioso.
Gli spettacoli controllati dalla sinistra?
Il mondo dello spettacolo è di sinistra per definizione.
I processi di Milano sono una farsa?
Cosa vuoi che ti dica.

Scusa, ma allora cosa?

Il glorioso finale "W l'Italia, W Berlusconi".
All'eco di queste parole, mi sembrava di essere tornato a palazzo Venezia.

ps: ah, lo dice chi tendenzialmente non vota a sinistra.

mercoledì 7 ottobre 2009

Lodo che odo.


Il lodo Alfano è stato bocciato.
Sento in giro un'aria quasi febbricitante, come se l'atto in sé fosse l'atteso antefatto della caduta del governo.
Ora, indipendentemente dal partito che si vota.
Indipendentemente dalle ragioni legittime che possono sorreggere la questione.
Indipendentemente dal fastidio che si può provare nei confronti di Berlusconi.
Indipendentemente dai processi che dovrà subire.
Indipendentemente da tutto.

Abbiamo così tanta voglia di tornare al voto?

ps: anche perché non vedo alternative. O considerate tali la sinistra radicale divelta da mille partitini? Il centro-sinistra senza segretario? Di Pietro e Casini?
Tornare al voto vorrebbe dire riconfermare Berlusconi. Meglio che finisca la legislatura per poi salutarlo definitivamente. Sperando che nel frattempo si sia formato un soggetto politico forte nel quale credere.

lunedì 5 ottobre 2009

In ritardo sui tempi in anticipo.


Ho appena finito di leggere 1984.
Purtroppo l'ho letto 60 anni dopo la sua uscita.
Con alle spalle un retaggio di spot, video musicali, film (l'ultimo in ordine è sicuramente V per vendetta), reality (appunto, il grande fratello) che me l'hanno inevitabilmente anticipato in piccole dosi.
Inoltre per giudicarlo dovrei vivere nel 1949. Mi dovrei collocare in una società post-guerra. Dovrei respirare un'atmosfera di minaccia comunista dietro l'angolo. Impossibile farlo.
Impossibile quindi giudicarlo.
Resta la sua narrazione, un pò pesante. Resta lo spettro (ancora attuale) di un pensiero addormentato nella nostra società. Forse così evidente da non rendercene conto.

ps: questa cosa mi ricorda Psycho. Prima di vedere l'opera del maestro inglese, ho visto per caso Il silenzio dei prosciutti di E.Greggio. Non potevo sapere che fosse la sua parodia...

mercoledì 30 settembre 2009

E vissero insieme, fra alti e bassi, felici e contenti.


42 anni di matrimonio sono un bel numero.
Lo sono ancora di più se aggiungiamo gli anni di fidanzamento.
La vita dei miei, per oltre la metà dei loro anni, ruota intorno all'altra metà.
E se qualcuno lo dimenticasse, io e i miei fratelli siamo un block notes vivente.
Volevo ricordarmelo.
Non tanto per fare gli auguri dell'anniversario di matrimonio.
Ma per sottolineare l'importanza di quello che uno ha da quando inizia a respirare.
Alla fine, loro due sono l'unica cosa che mi segue da sempre.
Non esiste Dio, fidanzata, amico, squadra di calcio, passione o cane che faccia lo stesso.
E non riesco a immaginarmi senza.

lunedì 28 settembre 2009

Tutto quello che non dico, è mio.


Quanto può essere sincero un blog?
Quanto posso esserlo io?
Quanti segreti ci sono dentro una parola non detta o nascosta in un dialogo?
Io lascio tracce, semino stati d'animo, puntello umori che si perdono in un post su un film, su un fatto di cronaca o su un appuntamento importante.
E' difficile capirmi, lo so.
Ancora di più lo è da quando vivo a Milano.
Città che estremizza gli stati d'animo.
Settembre me lo dice spesso.
E' iniziato un dialogo fra me e lui.

Le mani si caricano.
Frementi fendono l'aria.
Prima o poi, feriranno qualcuno.

Prima.

venerdì 25 settembre 2009

E' più forte di me.


Ci stavo pensando qualche giorno fa.
Esistono delle frasi che una volta dette da altri, mi fanno scattare una necessaria quanto inutile risposta, figlia di qualche retaggio del passato.
Cerco di farvi qualche esempio.
Se qualcuno dice "magari", non posso non rispondere "Atari".
In ufficio, se un account mi chiede "come sei messo?" non posso che dire "seduto."
Se parlando di vacanze, mi si dice "vorrei andare ad Alghero..", io subito "in compagnia di uno straniero?"
Per il momento non me ne vengono in mente altri, nascosti come sono in qualche angolo buio del cervello. Ma ci sono. Eh, se ci sono.

Lo so, è un post assolutamente inutile.

UPDATE:
Se qualcuno mi dice "questo è molto salutare"... non posso non salutarlo con la mano.
Quando uno mi dice"ciao", mi viene troppo da dirgli "comprati arrapao".

martedì 22 settembre 2009

In anticipo.


Sarà per il motorino.
Sarà per le piogge impreviste.
Sarà per l'open space che non blocca i germi.
Sarà perché fa caldo, freddo, caldo, freddo.

Comunque il primo raffreddore è arrivato.

lunedì 21 settembre 2009

Is back.


Alla fine vince sempre lui.
Prima di smetterla di fare il pubblicitario, devo fare qualcosa con lui.