Nell'ultimo anno sono successe un po' di cose.
Ho comprato casa.
Ho iniziato una convivenza.
Sono diventato papà.
Mancherebbe solo un cambiamento lavorativo per fare la rivoluzione.
Stand by man ha aggiornato il suo sistema.
giovedì 31 ottobre 2013
giovedì 12 settembre 2013
Il peggior film della storia. Almeno di quella del nostro Dario.
Argento vivo, si dice.
Beh, in questo caso, è quasi morto.
"Giallo" è la peggiore opera del maestro del thriller italiano.
Eppure le premesse erano ottime.
Voglio dire, Adrien Brody.
Un premio Oscar.
Ma il film è una sequenza imbarazzante di stereotipi, schemi già visti, inquadrature che ti aspetti vadano a finire esattamente come vanno a finire, senza nemmeno un banale colpo di scena.
Il colpevole si scopre quasi subito.
La polizia non fa niente, tranne avere un'incredibile intuizione dal nulla che risolve praticamente il caso (vedi: come faccio a far sì che il colpevole venga scoperto?).
Se alla sceneggiatura pessima, aggiungiamo una recitazione da cani... di razza...
Dario, ma cosa ti è successo?
lunedì 9 settembre 2013
Generazioni senza storia.
Sabato sera, ore 20:45 circa.
Stazione Centrale, Milano.
La Feltrinelli, reparto video.
Io: Se Vajont non c'è sullo scaffale, immagino non ci sia proprio...
Commesso: Vediamo... no. Chi è il regista?
Io: Martinelli.
Commesso (cercando fra i video d'autore): Mmm... no.
Io: Arriva qualche copia?
Commesso (digitando sul computer):Vaion?
Io: Vajont... con la t finale.
Commesso: Ah.
Io: E la i è una J.
Commesso: Ahhhh.
Io: Vajont... credo sia quello il titolo.
Commesso: Ah, ma... c'è una diga? Cos'è... un documentario?
Io: No, un film. Parla di una frana...
Commesso (stupito): Ah... mmm... no, è finito in tutte le Feltrinelli d'Italia.
Io: Grazie.
2000 morti.
Un paese interamente cancellato.
Purtroppo, la memoria di un paese si nasconde dentro un terminale.
Stazione Centrale, Milano.
La Feltrinelli, reparto video.
Io: Se Vajont non c'è sullo scaffale, immagino non ci sia proprio...
Commesso: Vediamo... no. Chi è il regista?
Io: Martinelli.
Commesso (cercando fra i video d'autore): Mmm... no.
Io: Arriva qualche copia?
Commesso (digitando sul computer):Vaion?
Io: Vajont... con la t finale.
Commesso: Ah.
Io: E la i è una J.
Commesso: Ahhhh.
Io: Vajont... credo sia quello il titolo.
Commesso: Ah, ma... c'è una diga? Cos'è... un documentario?
Io: No, un film. Parla di una frana...
Commesso (stupito): Ah... mmm... no, è finito in tutte le Feltrinelli d'Italia.
Io: Grazie.
2000 morti.
Un paese interamente cancellato.
Purtroppo, la memoria di un paese si nasconde dentro un terminale.
martedì 27 agosto 2013
Altro che Peppa Pig.
Dimenticatevi la Pimpa.
Dora.
I Puffi.
L'Ape Maia.
Spider man e tutto il cucuzzaro.
Da oggi c'è solo Lazytown.
Un mix di pupazzi, cartoni e personaggi veri.
La storia è molto easy.
Quella checca isterica di Robbie Rancido vuole eliminare dalla circolazione quel figaccione salutista di Sporticus (vestito probabilmente da Enzo Miccio, vedi berrettino e baffetto imbarazzanti).
In mezzo tanti effetti sonori (anche per il movimento dell'alluce) da far impallidire Spielberg.
Peccato avere già 37 anni.
P.s.: grazie nipotini che mi avete fatto conoscere questa meravigliosa inutilità.
lunedì 26 agosto 2013
Re-start.
3 settimane di Duna Verde.
3 settimane di fancazzismo.
Riposo.
Nanna.
Gazzetta.
Bagno.
Sole.
Carte.
Corsa.
Pringles.
Nutella.
Blurp.
Si ricomincia.
Mi aspettano 365 giorni di fancazzismo.
3 settimane di fancazzismo.
Riposo.
Nanna.
Gazzetta.
Bagno.
Sole.
Carte.
Corsa.
Pringles.
Nutella.
Blurp.
Si ricomincia.
Mi aspettano 365 giorni di fancazzismo.
lunedì 29 luglio 2013
Almeno una volta nella vita@Blur a Milano.
Ci sono concerti che non devono fare l'appello.
Sanno che ci sarai.
Devi solo pagare il biglietto e aspettare.
I Blur.
La band che ha accompagnato la mia adolescenza, dopo la fanciullesca fase duraniana.
Probabilmente l'ultimo loro passaggio.
Manina alzata: presente.
Sarà stato il venticello che allontanava la puzza di Autan e l'afa.
Sarà stata la scelta dei pezzi, tutti singoli.
Sarà l'eterno amore che provo per Damon (non sbaglia un colpo).
Tuttoèfilatosenzainterruzionidipiacereperun'oraemezza.
Energia, sorrisi, orecchio, divertimento.
L'improvvisa sensazione di ascoltare un pezzo di Inghilterra.
La piena consapevolezza di avere davanti la "musica".
Questi sono i concerti che mi piacciono.
Quelli che torni a casa e ti indispongono per la loro assenza.
Come se il metadone finisse l'effetto e ti riportasse alla realtà.
Assenze temporanee di pensiero.
Solo movimenti di gambe, braccia e bacino.
Una lunga ola che parte dall'ugola e arriva fino all'alluce.
venerdì 26 luglio 2013
mercoledì 24 luglio 2013
Il peggior film della storia.
Sono un romantico.
O se preferite, un nostalgico.
Ma quale tv satellitare.
Ma quale tv on demand.
Ma quale digitale terrestre.
Io colleziono noleggi nell'ultima (o quasi) videoteca milanese.
E ultimamente ho ripreso la sana abitudine di guardarmi qualche film in relax.
Tutto tutto, niente niente: niente di che.
The Avengers: bruttino.
Ted: ni.
E poi sono caduto nel tranello.
Iron Sky, il film più sconclusionato di sempre.
L'ipotesi storica, per quanto assurda e impossibile, mi incuriosisce sempre.
Un mio errore, lo ammetto.
P.s.: però il claim "Saranno nazi vostri" è carino.
O se preferite, un nostalgico.
Ma quale tv satellitare.
Ma quale tv on demand.
Ma quale digitale terrestre.
Io colleziono noleggi nell'ultima (o quasi) videoteca milanese.
E ultimamente ho ripreso la sana abitudine di guardarmi qualche film in relax.
Tutto tutto, niente niente: niente di che.
The Avengers: bruttino.
Ted: ni.
E poi sono caduto nel tranello.
Iron Sky, il film più sconclusionato di sempre.
L'ipotesi storica, per quanto assurda e impossibile, mi incuriosisce sempre.
Un mio errore, lo ammetto.
P.s.: però il claim "Saranno nazi vostri" è carino.
martedì 16 luglio 2013
Come quelle scene dei film.
Establishing shot.
1939.
Una Varsavia silenziosa.
Timida.
Fredda di paura.
Mentre un canto si diffonde fra i suoi ripetitori.
L'ultimo suono di libertà proviene da Radio Varsavia.
E trasmette Chopin.
Poi arrivano loro.
Belli e dannati.
Carichi di munizioni e ideali.
Li chiamano nazisti.
E sono sospinti da tutto un altro spirito.
Il giorno dopo, la radio chiuderà.
E in voice over resterà solo la cenere.
1939.
Una Varsavia silenziosa.
Timida.
Fredda di paura.
Mentre un canto si diffonde fra i suoi ripetitori.
L'ultimo suono di libertà proviene da Radio Varsavia.
E trasmette Chopin.
Poi arrivano loro.
Belli e dannati.
Carichi di munizioni e ideali.
Li chiamano nazisti.
E sono sospinti da tutto un altro spirito.
Il giorno dopo, la radio chiuderà.
E in voice over resterà solo la cenere.
mercoledì 10 luglio 2013
giovedì 4 luglio 2013
You don't know.
Sull'agenda non è segnato nessuno appuntamento.
Ho la mattina libera.
Ho anche le mani libere.
C'è solo una nuvola che mi accompagna.
Profuma di timidezza.
Mentre la strada sembra un labirinto di silenzi,
in cui perdersi.
Ci sono io, ci sei tu.
C'è un passatempo che ha perso senso.
Che lingua parla la felicità?
Ho la mattina libera.
Ho anche le mani libere.
C'è solo una nuvola che mi accompagna.
Profuma di timidezza.
Mentre la strada sembra un labirinto di silenzi,
in cui perdersi.
Ci sono io, ci sei tu.
C'è un passatempo che ha perso senso.
Che lingua parla la felicità?
lunedì 1 luglio 2013
mercoledì 26 giugno 2013
Voglie strane.
Oggi avrei voglia di fare le valigie e partire per gli States.
Girarmeli tutti e raccontare il mio punto di vista con una telecamerina.
Per ora ho solo il nome della trasmissione.
America, toast to toast.
Girarmeli tutti e raccontare il mio punto di vista con una telecamerina.
Per ora ho solo il nome della trasmissione.
America, toast to toast.
martedì 25 giugno 2013
Datemi un letto.
Tè delle 17.
Caffè a tutte le ore.
Cacao a litri.
Peperoncino (nelle natiche).
Pepe (negli occhi).
Cola, come se piovesse.
Guaranà in flebo.
Red Bull da sniffare.
Oggi neanche un cazzotto di Chuck Norris mi sveglierebbe.
Caffè a tutte le ore.
Cacao a litri.
Peperoncino (nelle natiche).
Pepe (negli occhi).
Cola, come se piovesse.
Guaranà in flebo.
Red Bull da sniffare.
Oggi neanche un cazzotto di Chuck Norris mi sveglierebbe.
lunedì 24 giugno 2013
giovedì 20 giugno 2013
Jovanotti a San Siro: uno spettacolo tecnologico, dal primo all'ultimo secondo.
Può piacere o non piacere.
Jova divide da sempre.
Ma un suo concerto non lascia indifferenti.
Anche solo per la cura maniacale che ci mette.
Dagli effetti visivi alle luci.
Nessuno in Italia fa altrettanto.
Questo è spettacolo, baby.
P.s.: il pianista vestito da Gundam è il top.
mercoledì 19 giugno 2013
Dilemma da concerto.
Stasera si va al concerto di Jova.
Tralasciando per un attimo le paure che il cucciolo possa sentirsi male,
la domanda è: quale maglietta indossare?
Lo spirito old school di un tempo?
Oppure il new style griffato Renzo Rosso?
Sì, sapete già quale indosserò.
Tralasciando per un attimo le paure che il cucciolo possa sentirsi male,
la domanda è: quale maglietta indossare?
Lo spirito old school di un tempo?
Oppure il new style griffato Renzo Rosso?
Sì, sapete già quale indosserò.
martedì 18 giugno 2013
lunedì 17 giugno 2013
Mentre la mamma pensa ai suoi body, io mi dedico alla sua cultura.
Mi ricordo tantissimo di averlo avuto da piccolo.
Anche di averlo trattato male (taglia e cuci), ma di averlo sfogliato parecchio.
La ristampa di questi giorni sembrava un segno che non potevo non cogliere.
Così, tac.
Visto, preso.
Dopo quello di Star Wars, ecco un altro libretto per Dodo.
Già pronto in libreria per quando sarà un po' più grandicello.
Ci sono passioni (le mie)
che devono appartenere a tutti (o almeno a mio figlio).
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